VI - VE  VICENZA-VENEZIA


Pochi mesi, e la “ViVe”, da semplice idea, è diventata un’esperienza da raccontare.
Una corsa nata da una battuta scherzosa, una corsa che nel giro di mezz'ora era già diventata una convinzione; e oggi, con soddisfazione, posso scrivere un resoconto sulla bella “passeggiata” che ieri 8 Agosto 2010 insieme a Roberto mi ha portato da Vicenza a Venezia.  

Chi segue il mondo delle ultramaratone sicuramente conosce Andrea Accorsi e Piero Paganelli che il 04 Aprile scorso hanno percorso da soli “L'antica Via Degli Dei”, 130 km circa dal centro di Firenze al centro di Bologna, la loro città. Proprio quel giorno, mentre a Vicenza  iniziavamo ad allenarci, raccontavo a Roberto di cosa stavano combinando questi due miei amici. Secca e convinta la sua risposta: - noi non facciamo la Vicenza-Venezia!!??!!”Dalla sua città fino alla mia città, senza nemmeno sapere quanti km potessero essere, pochi o tanti, l'importante era farlo. E così prima delle fine di quell'allenamento, poco meno di due ore,  una cosa sicuramente era decisa, il fatto che questa cosa l'avremmo fatta veramente. E subito di getto la data di svolgimento, il nome, il percorso, i ristori, ..e quindi: fine Luglio-inizio Agosto, ViVe, da Vicenza a Venezia passando per Padova e Mestre assistiti da auto e bici al seguito.

Dal quel giorno fino a ieri tutto è stato poi un pò più complicato. La ricerca di strade belle e sicure da percorrere e la loro misurazione ha portato via parecchio tempo. L'idea poi fin dall'inizio di invitare qualche ultramaratoneta di quelli di lusso, quegli amici conosciuti negli ultimi quattro anni, periodo in cui mi sono cimentato in Nove Colli Running e Spartathlon, questa idea dicevo, da un lato ci rendeva orgogliosi, dall'altro ci metteva un pò di preoccupazione per il fatto di dover inventare qualcosa di piacevole, non noioso, non piatto, dato che dal punto di vista altimetrico, la corsa piatta lo sarebbe stata davvero e ci si sarebbe dovuti accontentare di superare perfino l'insormontabile dislivello di qualche ponte nel centro storico di Venezia.

I tratti belli sono stati facili da individuare visto che alcuni chilometri avrebbero ricalcato parte della VeniceMarathon, per l'esattezza la Maratonina dei Dogi che possiamo definire la mezza maratona di Venezia corsa appunto lungo la strada parallela alla Riviera del Brenta. Facile immaginare il piacere di correre lungo queste strade disseminate di antiche ville e tratti di camminamenti lungofiume. L'arrivo in Piazza San Marco, nel centro storico di Venezia, non ha bisogno di commenti, così come gli attraversamenti di Vicenza e Padova. D'obbligo poi il passaggio per il centro di Mestre a sottolineare un certo campanilismo del sottoscritto organizzatore. Apparentemente difficile invece trovare un percorso valido da Vicenza a Padova collegate da due grandi strade provinciali decisamente brutte e trafficatissime. Carte stradali, navigatore satellitare e parecchi sopralluoghi in moto ed in auto ci danno presto una soluzione, un'alternativa che alla fine si rivela tutt'altro che un ripiego. Non solo strade, ma piste ciclabili e qualche sterrato ci conducono fino a Padova alla vista di tranquille campagne e curatissimi giardini nei pressi dei centri abitati attraversati. Correndo scopriamo particolari che in auto durante le misurazioni non avevamo apprezzato; addirittura all'ingresso di Padova scopriamo al volo la possibilità di percorrere un lungo argine sterrato che ci evita una strada di periferia decisamente brutta. Anche se questi cambi di programma all'ultimo momento, anzi proprio durante lo svolgimento della corsa, potevano rappresentare il rischio di farci perdere la direzione giusta, non abbiamo esitato a provare poiché questa edizione zero della ViVe serviva anche da test per poter realizzare nei prossimi anni una gara che si presenti  il più possibile interessante. Testimone ne è il fatto che per coprire i 94 Km stimati abbiamo impiegato oltre 12 ore, troppo forse per chi a questo tipo di evento vuole imprimere una certa impronta di agonismo, quantomeno con se stesso.

Ma la ViVe, per noi nata per scherzo, ora rappresenta una realtà da fare crescere per il futuro, una gara che intanto verrà modificata portando innanzitutto il chilometraggio a 100 tondi, e qui forse si sta fantasticando un pò, ma l'idea sarebbe quella di farla diventare una manifestazione ufficiale dato che, salvo errore, nel nostro nord-est  una cento su strada ancora non c'è, se si esclude la Cento e Lode corsa in provincia di Vicenza ma che ha caratteristiche completamente diverse.

Certo siamo consapevoli che tutto ciò non sarà facile, ma anche un certo Mario Castagnoli, ideatore della Nove Colli Running, dodici anni fa alla prima edizione coprì la distanza dei 202 km insieme a soli altri quattro compagni di viaggio. Oggi la Nove Colli alla partenza conta circa 90/100 concorrenti, di cui una parte addirittura provenienti da nazioni estere.

D'altra parte possiamo dire che in questa prima edizione, per essere stata messa in piedi nel giro di soli quattro mesi, tutto ha funzionato alla perfezione, grazie anche all'impeccabile servizio di assistenza prestato da Gabriele che seguendoci  in auto non ci ha fatto mancare niente compresa una buona dose di umorismo e sostegno morale, che non fanno mai male; e lo ringraziamo molto. Un grazie ad Alessandro che solo il giorno prima ha accettato di unirsi a noi percorrendo quasi tutta la distanza, ed a mia sorella che con pazienza ci ha atteso per ore per correre con noi gli ultimi 15 chilometri. Grazie a Patrizia, Raffaella, Irene,  Marco  e Valentina che ci hanno festeggiato all'arrivo come in una gara vera. Infine un ringraziamento a Monica Barchetti ed Andrea Accorsi, che dando a tutti voi la possibilità di leggere il mio racconto tramite il loro sito, ci aiuteranno a fare crescere la nostra ViVe; e noi li aspettiamo per il prossimo anno.    







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